sabato 15 settembre 2007

L'alto costo della vita.

Nichilista io?
Nahhhh.
Tutt'altro.

Però ho subito fin da subito il fascino della Morte made in Gaiman.
Soprattutto della versione ne L'alto costo della vita.
E' stato amore a prima vista.
Saranno stati i disegni di Chris Bachalo, o i testi del vate inglese.

Se dovessi psicanalizzarmi direi che più di tutto fu una somiglianza che ravvisai con la Winona Ryder di Schegge di Follia (Heathers, in originale. Se lo trovate, non fatevelo sfuggire: è una deliziosa black comedy) o di Sirene (Mermaids), dove recitava accanto ad un'altra mia attrice-feticcio, Christina Ricci.

Fatto sta.
Ne feci questa lugubre illustrazione che, pur non mantenendo forse lo spirito datole dall'autore di Sandman, a me piace ancora molto.

5 commenti:

  1. Ma sulla lapide c'hai scritto "Spino 94?" Gli hai risparmiato una bella fatica... :PPP

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  2. eccerto...io sono previdente...anzi, facevo previdenza integrativa :D

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  3. Non tentare di rubarmi il lavoro eh?
    :DDD

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  4. Il tuo, e mio, vate inglese l'ho incontrato a Mantova una settimana ed un giorno fa. E non è un caso che sia un grande! Aaaah, fantastico.

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  5. io lo incontrai un decennio fa ad una cena post fiera-fumetto (non ricordo se a lucca o a roma, ma mi pare roma)...dalle foto che vedo in giro, sembra abbia fatto un patto col diavolo :)

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