Mannaggia a me e a la pessima abitudine di non datare tavole e illustrazioni.
Vabbè.
Quello che sia. Sicuramente un lasso temporale fra il 1992 e il 1999.
Fatto sta che cominciavo a cercare di muovermi nel mondo dell'editoria a fumetti in maniera indipendente.
Indipendente nel senso che fino ad allora ci eravamo sempre presentati in due: io e Carlo Chericoni (attuale editor (?) della Play Press).
All'epoca non ci eravamo ancora persi di vista, ma cominciavano a farsi sentire le diverse vedute su cosa fare nella vita. E probabilmente c'era anche la curiosità e la necessita di provare a farcela da solo. Per troppo tempo infatti (ma solo per colpa/pigrizia mia) avevo delegato a Carlo le mie "relazioni pubbliche" con gli editori.
Alla fiera di Lucca, dove ci crogiolavamo col "micro" successo della nostra fanzine (o meglio, com-zine) Buona la Prima, incontrammo Lorenzo "Lollo" Bartoli e Andrea Domestici che presentavano il loro Arthur King.
Lollo mi regalò il numero zero, con dedica "Sperando di lavorare assieme un giorno" o qualcosa del genere. Noi lasciammo una copia della fanzine e finì così.
In realtà avevamo già lavorato per loro (ovviamentecon mansioni diverse), per la testata Tiramolla della Comic Art. Io personalmente ero rimasto favorevolmente impressionato da Lollo, sia come persona che come professionista.
Con Andrea, invece, non ci siamo mai troppo presi.
Pazienza: non si può essere simpatici a tutti (ed è tanto più vero quando si parla del sottoscritto).
Pubblicate un paio di storie, Tiramolla chiuse.
E anche con loro ci si perse di vista.
Nel frattempo mi capitò di leggere altri numeri di AK di Bartoli&Domestici, sempre molto interessanti. La "distanza" con le cose che facevamo con Carlo era abissale (Carlo è una fucina d'idee, ma col senno di poi, forse non aveva il fuoco sacro della scrittura).
Mi sarebbe piaciuto lavorare su qualcosa scritto da Lorenzo.
Scoprii che frequentavamo la stessa fumetteria, Infinity Shop (ora Forbidden Planet) di Gianni Tarquini.
Così un giorno, memore della dedica, gli lasciai un messaggio al negozio.
Lui mi chiamò, e il resto, come si suol dire è storia.
Non lavorai mai per AK, molto probabilmente per quella incompatibilità che esiste fra me e Andrea (era lui a scegliere i disegnatori).
Però Divenni amico di Lorenzo.
Alla fine dei conti, direi che ci ho comunque guadagnato.
Di quell'esperienza restano solo queste tavole, mai pubblicate.


La versione "Miller" è molto figa.
RispondiEliminaDillo a Domestici :D
RispondiEliminaFarò, sissì.
RispondiEliminaOrmai è un po' tardino per le recriminazioni, non trovi? :)
RispondiEliminaMa chi sono io per impedirmi di far figure di merda di fronte ad uno sconosciuto? Soprattutto per interposta persona?
RispondiEliminai fumettari dispersi hanno un nuovo difensore: il suo nome è "curioso"... :D
RispondiEliminaPerchè Tiramolla Comic Art chiuse?
RispondiEliminaE' vero che chiuse non per carenze di vendite ma solo per motivi di copyright?
A chi appartenevano i diritti?
Guardate qui: http://www.lfb.it/fff/fumetto/test/t/tiramolla.htm
Non saprei dirti...ma conoscendo Traini, la cosa non mi stupisce :d
RispondiEliminaSecondo te a chi appartengono i diritti?
RispondiEliminaA Caregaro? A Renzi? Alla Vallardi? Alla Luxottica?
Se qualcuno volesse produrre del merchandising, a chi dovrebbe rivolgersi?