

...ma non sempre.E per fortuna, aggiungerei.
La Fenix Srl (o BBD Press, mi pare) fu uno specchietto per le allodole per parecchi aspiranti fumettari romani.
Era l'era dei "bonelliani", che cercavano di spartirsi le poche briciole disponibili lasciate da Dylan Dog e soci.
Tra le tante collane presentate dalla Fenix, meritano di essere citate:
- Dark Side, non fosse altro per il fatto che la serie era di Roberto Recchioni e Leomacs, attualmente nel gotha dei professionisti ed entrati a pieno titolo nella scuderia Bonelli, e per la presenza nel cast di Pietro Battaglia, unico personaggio sopravvissuto anche in seguito alla chiusura della casa editrice.
- Dick Drago (più tardi Dick Demon, se non erro), più noto forse come il più brutto fumetto mai pubblicato nella storia dell'editoria italiana del dopoguerra e non solo.
La Fenix pareva essere destinata a dun glorioso futuro.
Almeno così appariva a noi giovani speranzosi, che all'epoca non ci chiedevamo come arrivare a fine mese (con l'eccezione forse di Leomacs): a quello e ad altri insignificanti dettagli ci pensava la famigghia.
E quindi anche io mi presentai, bel bello, con la mia cartellina e relativo portfolio.
Ora.
Che io sia presuntuoso è cosa nota.
Che non sia l'erede naturale di Jack Kirby, pure.
Però, cribbio, pensare che queste (come altre, di altri) tavole furono rifiutate per pubblicare roba come Dick Drago brucia parecchio ancora oggi.
Alla fine la Fenix si rivelò la bufala che tutti avremmo dovuto vedere subito.
Rimane il loro merito nell'aver "scoperto" Roberto e Leomacs.
Forse non è cosa da poco ;)
Il tuo problema è che hai uno stile troppo veltroniano, nemmeno un accenno alla vera minaccia del 2000: le foglie secche!
RispondiEliminaPoni rimedio e verrai pubblicato in pompa magna sul trimestrale dell'Udeur! :D
hai degli agganci? :D
RispondiEliminaAh, no, scusa...te le foglie secche le fumi :D
Scusa, distruggo le prove! Vai a fare del bene...
RispondiElimina:P
se ti serve una mano a distruggere molte prove.... :D
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